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Turismo e ambiente, il glamping è la soluzione più “alla moda”

In Italia il glamping si conferma la moda del momento, protagonista di nuove frontiere del turismo. Tra le prime strutture a scommettere su un tipo di vacanza a contatto con la natura ne troviamo anche una ligure, il Camping delle Rose. Sorto a Isolabona nei primi del Novecento dall’idea di Fortunato Peitavino e poi ampliato negli anni Sessanta dalla nipote Flora e da suo marito Pinuccio, il camping è ancora oggi impegnato nella valorizzazione del Ponente ligure. Quella dei due coniugi fu una sfida visionaria per l’epoca, una tentativo di rinascita dopo gli orrori della guerra che avevano devastato sia l’economia, sia il tessuto sociale. Si trattava infatti dell’unico campeggio dell’entroterra e per di più si ispirava agli insegnamenti di Fortunato, uno dei primi igienisti alimentari d’Italia.

Negli anni Isolabona è diventata un punto di riferimento internazionale. Luogo di incontro nel crocevia culturale della Val Nervia, grazie al camping è stata promotrice di un nuovo concetto di campeggio, il glamping appunto.  Partendo da Isolabona si possono raggiungere in pochi minuti di viaggio il borgo di Dolceacqua, Pigna – dove si trovano le antiche sorgenti termali – Apricale, Bussana Vecchia, Triora, Sanremo e Ventimiglia, fino a raggiungere la Costa Azzurra.

Che cos’è il glamping? È un’esperienza di campeggio glamour: alla moda, elegante e confortevole, che sperimenta nuove soluzioni abitative con design particolari. È un’occasione per stare a contatto con la natura nel rispetto dell’ambiente senza rinunciare ai servizi privati e a un comodo letto matrimoniale. Uno degli obiettivi di chi crede nel glamping è far immergere gli ospiti nei profumi e nei suoni della campagna, lontano dal caos e dallo smog cittadino. Immancabile quindi la terrazza esterna con amaca e prato.

Il glamping risponde perfettamente alle esigenze turistiche del 2021, ovvero attività outdoor, sicurezza, relax. Secondo le previsioni della quinta edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor, quest’ultimo sarà ancora protagonista dell’estate, confermandosi un’alternativa vincente ed economica. Tra i 45 e i 49 milioni di viaggiatori, per il 55% italiano, sceglieranno strutture all’aria aperta per le vacanze in Italia. Sebbene con un calo rispetto al biennio pre-covid, i turisti non mancano l’appuntamento con l’estremo ponente ligure e l’entroterra diventa meta ambita da tutte le fasce di età. Inoltre grazie a una situazione sanitaria più controllata e rassicurante dello scorso anno, la presenza di svizzeri, tedeschi, olandesi, danesi e francesi è in costante aumento.

Circa un quarto dei vacanzieri open-air ha prenotato le sue vacanze già a maggio, anche se la situazione epidemiologica può portare a cancellazioni. Del totale propensi in strutture outdoor, oltre l’80% sceglierà una struttura in Italia, Sicilia in testa (16%), seguita da Sardegna (14%) e Liguria (12%). La Liguria sale quindi sul podio.

Da Isolabona si snodano sentieri e percorsi naturali che conducono i turisti alla scoperta di borghi medievali, castelli, laghetti, fino ad arrivare al mare della Costa Azzurra. Un percorso in cui non può certo mancare la buona cucina ligure di cui il Camping delle Rose è promotrice. Isolabona è il luogo ideale per gli amanti del trekking, ma anche della mountain-bike, è facilmente raggiungibile da tutto il Nord Italia e a due passi dal mare.

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