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Emergenza clima, gli italiani non rinuncerebbero all’auto

Perché prendere l’aereo quando ci si può muovere tranquillamente in auto? Secondo il report della Bei (Banca europea per gli investimenti) gli italiani preferirebbero rinunciare ai viaggi aerei piuttosto che smettere di mangiare carne, guidare la propria auto, usufruire dello streaming online o acquistare prodotti su Amazon. Il 34% degli italiani intervistati si impegna a rimodulare il proprio stile di vita verso la sostenibilità, ma solo in alcuni ambiti. Insomma, da Trieste in giù è davvero difficile rinunciare alla vettura privata.

In Italia la paura di contrarre il coronavirus è più alta della percezione dei danni causati dai cambiamenti climatici. Ovvero il pericolo attuale, che stravolge l’umanità, si scontra con un altro male, quello ambientale, dietro l’angolo ma pur sempre celato dai fatti di cronaca. Questo è quanto emerge dalla pubblicazione per il 2020-21 dedicata ai comportamenti dei cittadini in rapporto ai cambiamenti climatici diffusa dalla Bei in collaborazione con l’azienda francese di ricerche di mercato Bva.

Cosa c’entra l’emergenza sanitaria con quella climatica? Senza entrare in merito alle conseguenze indirette della pandemia, basta pensare a come il virus sta cambiando le nostre abitudini: il 77% degli italiani afferma che eviterebbe al momento di utilizzare i trasporti pubblici nel timore di conseguenze per la propria salute.

Il coronavirus ha cambiato anche il modo di viaggiare. Il 33% degli intervistati italiani afferma che trascorsa l’emergenza non prenderà l’aereo e il 43% vorrebbe trascorrere le vacanze in Italia o in un paese limitrofo per ridurre al minimo le emissioni di carbonio. Scelta dettata dalla paura di contagio o da una concreta sensibilizzazione ambientale? I prossimi mesi confermeranno o meno i dati della Bei.

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