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Rubrica sport, allenamento ecosostenibile? Si può!

Grazie alla nuova collaborazione con il portale sportivo Bloggoal, condividiamo un estratto dell’articolo in cui si parla di sport e ambiente. Cosa si deve fare per salvaguardare la natura? Cosa sbagliamo nella vita di tutti i giorni? Ecco qualche spunto di riflessione. Perché “l’attività fisica, che sia essa agonistica o praticata nel tempo libero, ambisce oltre che al raggiungimento dei traguardi, anche al benessere psicofisico di chi la pratica”.

ACQUA E PLASTICA NON VANNO D’ACCORDO. Qualsiasi attività sportiva che si rispetti ha bisogno di una corretta ‘reidratazione’ ovvero l’atto di bere per reintegrare i sali minerali durante uno sforzo. Evitiamo però di acquistare acqua o integratori in bottiglie e confezioni di plastica. È sufficiente portarsi una borraccia da casa: un piccolo investimento iniziale che vi farà risparmiare nel lungo periodo e aiuterà notevolmente lo smaltimento dei rifiuti. La plastica, si sa, è l’acerrima nemica di Greta Thunberg e perciò dell’ambiente.

Gli integratori sono oggetto di dibattiti tra personal trainer e medici, in quanto nella maggior parte dei casi si tratterebbe di prodotti chimici che non solo possono avere effetti collaterali e creare dipendenze, ma sono immessi nel mercato da filiere ad alto impatto ambientale. Quello sul mondo degli integratori – e di chi li sponsorizza – è un tema controverso, che lasciamo spiegare agli esperti. Basti sapere che un tè zuccherato o con un pizzico di sale può essere un ottimo aiutante ‘green’.

 

IMPIANTI SPORTIVI. Sono sempre di più le imprese edili che adottano protocolli di edilizia ecosostenibile (anche grazie a incentivi statali ed europei) ma sono ancora numerosissime le palestre costruite con materiali altamente inquinanti – talvolta nocivi alla salute – o non a norma di sicurezza. Una scelta legata al risparmio, a cui si somma una cultura nostrana poco lungimirante e sensibile all’urbanistica etica. Se lo sport rappresenta un percorso di crescita per i più piccoli e una via da seguire per gli adulti, allora dovrebbe essere promotore dell’efficientamento energetico. A fronte di un maggiore investimento iniziale, i risparmi saranno maggiori.

Quali sono gli impianti sportivi con il più alto impatto ambientale? Anche in questo caso, dipende. Una piscina inquina certamente più di un campo da calcetto, è vero, ma solo se è stata pensata in modo ‘sbagliato’. Le strutture di ultima generazione costruite per le Olimpiadi di Pechino 2008 sono tra le più innovative: le piscine inquinavano meno di un campo da calcio della nostra Serie B. Servono però soldi, molti soldi.

Segue su www.bloggoal.it…

 

Photo Credits: Ohga!

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