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Pigrizia di fine stagione? Ecco come combatterla

Buio, freddo e ambienti chiusi. Sono questi i tre elementi che hanno caratterizzato l’inverno e che hanno portano con sé stanchezza, pigrizia e affaticamento, anche e soprattutto con il cambio di stagione. A fine marzo, infatti, il corpo paga ancora il prezzo di un inverno trascorso prevalentemente in ambienti chiusi, senza un’adeguata attività fisica. Per liberarsi dal grigiore e dalla pigrizia, restituendo slancio a tutte le funzioni metaboliche, ma anche al cervello, è necessario prendere alcuni piccoli, ma essenziali accorgimenti. I momenti della quotidianità, primo fra tutti il bagno, devono trasformarsi in occasioni per rilassarsi, attimi in cui liberarsi dalle tossine, restituendo energia e vigore a mente e corpo. Per ritrovare il benessere adeguato ad affrontare la primavera e dire addio al torpore invernale, i trattamenti ispirati alla tradizione nord europea sono sicuramente tra i più efficaci.

Ecco qualche consiglio proposto dall’Istituto Riza, la via del benessere, gli esperti nel settore del benessere, della medicina naturale e della psicosomatica.

  • Il bagno è, insieme alla camera da letto, la stanza da dedicare ai trattamenti. Illumina l’ambiente con la luce soft di una lampada al sale rosa d’Himalaya o con una candela di cera d’api naturale, per creare l’atmosfera ideale.
  • Nel bruciaessenze versa una miscela di olio essenziale d’eucalipto e limone che purificano l’aria e, a livello olfattivo, creano un effetto-spa.
  • Per i bagni con immersione in vasca, procurati un termometro e assicurati che la temperatura sia intorno ai 37 gradi e che ti permetta una leggera sudorazione.
  • Evita di mangiare prima e dopo i trattamenti: se l’organismo è impegnato nei processi digestivi, potresti accusare nausea e capogiri.

Fate scorrere l’acqua calda nella vasca o nella doccia. Lasciate che il vapore si accumuli nel locale così da creare una sorta di banya, un bagno di vapore tipico della tradizione russa. In un diffusore versa 2 gocce di olio essenziale di abete bianco e 2 di ginepro e respirate a fondo per ripulire i bronchi dalle impurità e aumentare la ventilazione polmonare.

Per ripulire l’organismo provate l’automassaggio svedese: individuate i punti del sistema linfatico dove si accumulano le tossine: base della cervicale, attaccatura delle scapole, ascelle, piega del braccio, sull’addome all’altezza delle ovaie, all’attaccatura delle gambe e dietro il ginocchio. Con l’indice e il medio massaggiate per 10 volte questi punti con un movimento circolare.

Usciti dalla vasca, prima di asciugare la pelle, massaggiate – sempre con movimenti circolari dal basso verso l’alto nella direzione del cuore – un generoso strato di olio di olivello spinoso, una vera e propria miniera di acidi grassi essenziali, in particolare l’Omega 7, che nutre i tessuti. Rilassatevi per 30 minuti sorseggiando un succo detox ottenuto mescolando 50 ml di succo di olivello spinoso in un bicchiere di linfa di betulla: l’olivello spinoso ripulisce il tratto intestinale, mentre la linfa di betulla drena il sistema linfatico.

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