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Lo sport, passione e “farmaco” per la vita

Convivono con il diabete dall’infanzia, hanno superato ostacoli e lottato fino alla vittoria, gareggiano e vincono medaglie in competizioni internazionali di altissimo livello. Altro che malate, Monica Priore e Jennifer Isella sono vere recordwomen!
Monica è un’atleta classe 1976 di Mesagne, diabetica di tipo 1 da quando aveva 5 anni. Monica ha affrontato i problemi di una vita simile a quella di tanti altri che condividono la sua condizione, ma al contempo è riuscita a diventare un emblema di come il buon controllo del diabete consenta di condurre una vita non soltanto normale, ma persino normalmente straordinaria. Nel nome dello sport, Monica ha trovato nel nuoto una passione e una valvola di sfogo.

Jennifer, classe 1981, una passione per la corsa coltivata in famiglia e poi sulla pista di atletica di via Pio X, è diabetica di tipo 1, ma stravince nelle maratone come nessun’altra. Il giorno della prima vittoria nazionale, nei dieci chilometri su strada, nonostante i 30 gradi e il percorso molto tecnico, Jennifer non ha avuto rivali.
Vittorie ancora più belle, le sue, perché, alla competizioni organizzata dall’Associazione nazionale atleti diabetici possono prendere parte anche podisti normoglicemici. Un sogno che corona una carriera di fatica e impegno, un tributo al sudore versato.

Monica e Jennifer hanno portato la loro testimonianza al congresso “Panorama Diabete“, promosso della Società italiana di diabetologia (Sid), perché, affermano, vogliono lanciare un messaggio ai giovani diabetici, e non solo: “Lo sport è una scuola di vita, aiuta il fisico e la mente, e si può fare sport a livello agonistico anche se sei diabetico”.
“Nonostante il diabete – racconta Monica ad Ansa, che ha anche ricevuto un riconoscimento dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la sua attività sportiva – si possono raggiungere traguardi importanti. Ho il diabete 1 fin da bambina, ma ho sempre voluto nuotare, ed è quello che ho fatto. Gestire la terapia insulinica, sempre sotto controllo medico, è infatti possibile e non impedisce l’attività agonistica: quando faccio le gare in piscina, infatti, uso i microinfusori per l’insulina collegati a sensori, mentre se gareggio in mare aperto, faccio dei dosaggi di insulina programmati, il tutto per evitare crisi ipo o iperglicemiche. Ci vuole più impegno, ma tutto sta nel trovare la quadra con lo sport che si pratica”.
Lo sport per Monica non è solo una passione, è anche un farmaco vero e proprio, come racconta a Manuela Correra di Ansa: “Fare sport mi permette di ridurre la quantità di insulina da assumere. Quando mi alleno più intensamente – afferma – arrivo a fare 18 unità di insulina, pari ad una dose pediatrica, mentre se mi alleno meno la dose sale a 24 unità. L’attività fisica, dunque, porta benefici concreti anche dal punto di vista terapeutico”.
Anche Jennifer concorda con il principio dello sport come farmaco psicologico e fisico: “Lo sport mi ha aiutata tantissimo nella gestione psico-fisica della malattia e anche per il controllo della glicemia, ma bisogna farsi seguire da un medico esperto. Da bambina il diabetologo che mi seguiva mi disse che fare atletica leggera e gareggiare non era adatto ad un diabetico, ma io non ci ho creduto. Ho cambiato medico, mi sono fatta seguire ed ho sempre gareggiato, gestendo la malattia con microinfusori insulinici e sensori”.

Il messaggio delle due atlete è rivolto soprattutto ai tanti giovani malati di diabete, affinché non cedano a facili luoghi comuni legati alla malattia: “Mi piacerebbe che i giovani capissero che il diabete non è un limite. E’ certamente una malattia importante – afferma Jennifer -, ma sotto il controllo medico tutto si può, anche lo sport agonistico. Buona corsa a tutti!”.

Anche “Why Bio?”, nell’edizione 2016, ha aperto un focus sul tema del diabete legato all’attività fisica. Il nome della ragazza protagonista della campagna pubblicitaria è Alice Vacca, diabetica dall’infanzia, che ha abbracciato il messaggio dello sport come medicina per la vita. Un contributo davvero prezioso per un progetto che negli anni ha guadagnato sempre più popolarità e che quest’anno festeggia la sua 5° edizione.

Photo Credits: http://monicapriore.it/

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