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Il 20 maggio è la Giornata delle api, le sentinelle della biodiversità minacciate dall’uomo

Le api sono in pericolo e con loro il pianeta Terra. Non si tratta di un’iperbole, ma di una dura realtà. La Giornata Mondiale delle Api, nata il 18 ottobre 2017 per volontà dell’Onu, ha infatti come obiettivo la sensibilizzazione di persone e istituzioni nei confronti degli ‘impollinatori’ quali le stesse api, i colibrì, le farfalle e i pipistrelli, per citarne alcuni. Le api sono infatti alla base della biodiversità, vere e proprie sentinelle dell’ecosistema, che passando da un fiore all’altro contribuiscono a mantenere l’equilibrio naturale delle stagioni e di conseguenza dei loro frutti. Il giorno scelto dall’Onu, il 20 maggio, non è casuale, si tratta dell’anniversario della nascita dello sloveno Anton Janša, pioniere settecentesco dell’apicoltura moderna.

Le api si definiscono insetti pronubi e per colture come il mandorlo, il peperone e lo zucchino svolgono un ruolo fondamentale rendendo possibile l’impollinazione e la formazione dei frutti. Le minacce però sono tante e vanno dal cambiamento climatico, all’agricoltura intensiva, passando per l’utilizzo di pesticidi e per le monocolture, il tutto nel segno di un inquinamento incontrollato. Questi pericoli nascono dall’antropizzazione dell’habitat delle api, in poche parole, le azioni dell’essere umano sono la principale minaccia. Il tasso di estinzione delle api è drammatico: fino a 1.000 volte più alto del normale.

Dall’attività delle api e di altre creature che, come loro, vanno di fiore in fiore dipendono il 90% delle piante da fiori selvatiche, oltre il 75% dei raccolti alimentari mondiali e la resa del 35% dei suoli coltivati nel mondo. Gli impollinatori come le api supportano la produzione di 87 dei principali prodotti agricoli mondiali, e se non ci fossero potremmo tranquillamente scordarci mandorle, mele, cipolle, frutti rossi, cetrioli, zucche, fragole, caffè, cacao, le loro vitamine e tutto l’indotto economico che si portano dietro. (Focus)

Il World Bee Day nasce con l’intento non solo di proteggere le api, ma anche di aumentare la conoscenza del loro instancabile ‘lavoro’ e delle condizioni ideali per farle sopravvivere. La risoluzione delle Nazioni Unite è stata co-sponsorizzata da 115 Stati membri tra cui Stati Uniti, Russia, Canada, Cina, India, Brasile, Argentina, Australia e Unione europea. Ecco un breve elenco di azioni e accorgimenti che tutti dovremmo tenere a mente. (Fonte Rinnovabili)

AZIONI INDIVIDUALI:

  • Avendo a disposizione terreni, balconi o terrazzi è consigliabile piantare differenti piante autoctone, che fioriscano in diversi periodi dell’anno.
  • Preferire l’acquisto di miele grezzo da coltivatori locali.
  • Comprare prodotti da pratiche agricole sostenibili.
  • Evitare l’uso di pesticidi, fungicidi o erbicidi.
  • Proteggere le colonie di api selvatiche quando possibile.
  • Adottare un alveare.
  • Creare un abbeveratoio per le api lasciando una ciotola d’acqua all’esterno;
  • Aiutare a sostenere gli ecosistemi forestali.
  • Aumentare la consapevolezza condividendo queste informazioni all’interno della propria comunità e rete.
  • Partecipare alla Giornata mondiale delle api 2021 seguendo il dibattito social attraverso gli hashtag #WorldBeeDay e #Savethebees

AZIONI PER GLI AGRICOLTORI:

  • Riservare alcune aree ad habitat naturale.
  • Creare barriere vegetali.
  • Ridurre o modificare l’uso di pesticidi.
  • Rispettare i luoghi di nidificazione.
  • Diversificare le colture

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