Vigneto Montini

Vini Montini: Buttafuoco

Nella gamma dei vini Montini troviamo un vino dal nome curioso: buttafuoco.

Il suo nome deriva dal dialetto “Buta me i feug” – che significa butta (riscalda) come il fuoco.

Esiste anche un’altra spiegazione, più fantasiosa: si racconta che nella seconda metà dell’‘800, la Marina Imperiale austro-ungarica varò una nave a cui fu dato il nome di Buttafuoco in ricordo di una compagnia di marinai dislocati a Stradella per il traghettamento sul fiume Po e occupati a combattere contro l’esercito del Regno di Sardegna in Oltrepò.

Più che occuparsi dell’acqua di fiume, i marinai si sarebbero occupati del vino di cantina, compiendo scorribande tra le botti e le bottiglie del rosso dell’Oltrepò. La bontà del vino rosso Buttafuoco, sempre secondo la leggenda, avrebbe a tal punto mitigato gli animi dei soldati imperiali da renderli facilmente propensi più a operazioni di pace che ad operazioni di guerra contro le truppe piemontesi e la popolazione locale.

Indipendentemente da ogni leggenda e da quali siano le origini del suo nome, questo vino si presenta con il suo colore rosso rubino vivace con riflessi violacei. Il suo profumo è di buona intensità, penetrante, con una leggera nota di liquirizia, confettura di ribes e sfumature speziate.

Il suo sapore è corposo, netto, rotondo e robusto.

Un’altra particolarità è data dalla coltivazione delle uve con il quale viene prodotto: è uno dei pochi casi di DOC attribuita a un vigneto e non a un vitigno. Questo perché è un vino ottenuto utilizzando 5 differenti uve – coltivate in un’unica vigna – che secondo il disciplinare di produzione devono essere utilizzate in proporzione: Barbera : 25% max. 65% – Croatina: 25% max. 65% – Uva Rara – Ughetta e Pinot Nero: max. 45%.

Bottiglie vini Montini
La zona di produzione è riservata solo per alcuni comuni del territorio dell’Oltrepò Pavese (ovvero quelle zone ritenute vocate per la produzione del Buttafuoco): Broni, Canneto Pavese, Castana, Cigognola, Montescano, Pietra de’ Giorgi e Stradella.

Noi, ad esempio, per poter produrre il Buttafuoco abbiamo acquistato una vigna molto antica nel comune di Cigognola.

Il vino Buttafuoco DOC si serve a una temperatura di 16/18 °C. Si abbina molto bene con secondi piatti di carni rosse in umido o con la selvaggina.

 

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