vini montini

Bontà diVina

Oggi ci lasciamo trasportare dalla famiglia Montini nello splendido paesaggio offerto dalle colline dell’Oltrepò Pavese, tra vigneti centenari, antichi borghi fortificati e splendide ville ottocentesche.

Siamo solo a un’ora di macchina da Milano, ma la vita frenetica della metropoli è lontana e il panorama è un susseguirsi di colli orlati di vitigni.

Siamo vicini a Santa Giuletta, dove nel 1800 si producevano a mano bambole in cartapesta famose in tutto il mondo. Una storia di artigianato che coinvolgeva tutti gli abitanti di queste zone e che oggi viene raccontata nelle sale del Museo della bambola e del giocattolo.

La famiglia Montini arriva qui nel 1810 e si stabilisce sui poderi dei Marchesi Isimbardi in una posizione che si rivela ottima sia per l’esposizione al sole che per le caratteristiche del terreno e che permette di iniziare a coltivare vitigni selezionati.

Sono passati più di duecento anni e alcune cose sono cambiate: l’antica cascina della famiglia Montini oggi è uno splendido agriturismo, perfetta cornice per la nostra intervista. Ciò che rimane invariato è l’amore per la terra, che si è anzi trasformato in una vera e propria filosofia di vita.

Siamo a cena con Cristina Galati Montini che ci racconta di come quella delle rose nei vigneti fosse una tradizione antica: “La rosa non è solo un fiore bellissimo ed elegante, ma posta all’inizio dei filari, in passato, serviva per proteggere il vigneto segnalando la presenza di eventuali malattie. Oggi abbiamo metodi più efficaci ovviamente, ma un vigneto fiorito è sempre uno spettacolo e così si mantiene viva la tradizione.”

Gli aneddoti si susseguono e noi restiamo affascinati: Edoardo Montini è un pozzo di conoscenze e salta da un argomento all’altro con naturalezza parlando ora di antiche tecniche di lavorazione, un istante dopo di innovazione.

Nel corso della serata i coniugi Montini ci spiegano come si degusta un vino, con quali piatti è meglio abbinarlo. Oggi possiedono oltre trenta ettari di proprietà e producono vini bianchi e rossi seguendo i criteri dell’Agricoltura Biologica Certificata. Ne sono orgogliosi, ed è giusto perché la loro azienda a conduzione familiare ha continuato a crescere tramandando il sapere di padre in figlio, ma sempre nel rispetto dell’ambiente e dei cicli naturali, garantendo un prodotto finale privo di sostanze chimiche.

Arriva il dolce, ci versano un bicchiere del loro Sangue di Giuda DOP O.P. e la voglia di raccontare è ancora tanta: il colore rosso rubino, i riflessi violacei o porpora, i sentori di frutta fresca e le note speziate. Dietro a quella che in apparenza è una semplice bottiglia si nasconde tutto un universo di competenze, tutta l’esperienza di una famiglia di viticoltori.

Ed è a questo punto che abbiamo un’intuizione e offriamo ai coniugi Montini la possibilità di tenere per WhyBio Mag una rubrica tutta dedicata a questo affascinante universo che sono così ansiosi di raccontarci. Non ci resta che brindare a questa nuova collaborazione!

 

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